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Dentro ad un immobile CAD


Rieccomi qui, reduce da altra mazzata, ma imperturbabile come questo gnomo qui a lato.
Certo, ho qualche pelo di barba in meno e qualche centimetro di altezza in più, ma oggi mi sento come lui.
Attorno la bufera ed io ferma sulle mie solite coordinate X0, Y0,Z0. Che qualcuni editi il comando Sposta per favore.
Oggi due coordinate appartenenti a piani cartesiani differenti si incontreranno. Sto iniziando a vaneggiare. E' che sto un pochino male. Ieri sera ho mangiato uno stupido biscotto al cioccolato e ho passato la nottata in preda a coliche, vomitate e crisi di freddo. Stamattina mi sento come se un'intera linea di autobus mi fosse passata addosso. E' da stamattina che sogno una coperta, un divano, e tanto silenzio per riposare. Invece ho una poltrona girevole che mi fa venire le nausee, un telefono e una dura scrivania color ciliegio.
Oggi fa fresco e c'è vento. Non dovrebbe durare tanto, ma é una meraviglia il non sentirsi sempre sudati, accaldati, attaccaticci anche dopo cento doccie.
Lo so che per qualcuno la fine delle vacanze rapprenta un tragedia, ma per me la vera tragedia é assistere ad una calda estate che non passa mai.
A dire il vero, oggi non ho niente da dire perché sono in stand by. Nessun argomento riesce a prendermi o a risvegliare la mia voglia di polemizzare.
Quindi chiudo qui.
Ad Majora

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Sì, lo so che non sono più una bambina. Ma oggi è il primo di Ottobre e quando questo mese arriva non posso fare a meno di pensare alla vigilia di Ognissanti. Vado alla ricerca della zucca perfetta: non troppo ovale, né troppo schiacchiata. Altrimenti è difficile da intagliare e la faccia non verrebbe bene.

Poi ci sono le castagne da cercare. Quelle buone, quelle che vanno arrostite rigorosamente nel camino, anche se dentro casa sembra ancora estate. E poi ci sono le decorazioni e il menu della serata che deve prevedere i melograni. Per finire il dolce: frittelle, crispelle e una torta alla zucca e noci.
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