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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

Psicho Killer

"Sai, un colpo di testa e ci siamo ritrovati a Londra". Già un colpo di testa o in testa. Perché questo avrei voluto darle io. Con una di quelle belle mazze chiodate stile Medio Evo. Niente da fare. E' la solita stronza. Io mi tengo lontana, ma poi arrivano queste sue frasi buttate lì alla Viva il Parroco e in me divampa un fuoco enorme. Un'esplosione atomica. Meglio non trovarmela davanti. O le pianto un calcio in bocca. O la spingo in un dirupo e mi metto a saltellare di gioia nel vederla rotolare giù. Non farò nè l'una, né l'altra cosa. Mi limiterò ad immaginare tecniche varie di omicidio mentre lei darà sfogo ai suoi bla, bla, bla sputando in aria il fumo della sigaretta da sembrare il draghetto Grisù.  Ti  é piaciuta la cena? Strozzati! Prima o poi sarà il mio turno. Non di strozzarmi. Quello mi capita spesso. Mi riferisco al colpo di testa. Ma sarà un colpo di testa fatto con stile. Mica come quelli che fai tu: dozzinali, scontati. Il mio sarà un gran…

Il potere dei sogni

Stamattina presto indossavo un vestito leggero e un coprispalle. Ai piedi calzavo un delizioso paio di scarpe color pastello con le zeppe. C'era una festa. Una grande festa. Gente importante. Vestita con strani e buffi cappellini. C'era un uomo in uniforme e una graziosa vecchietta che si manteneva ancora bene, con un un tailleur rosa e un cappello con la retina. La regina Elisabetta e suo marito. Stamattina io ero una degli invitati. E ridevo e parlavo. Il panorama era splendido e naturalmente c'era un prato, poi una stradina che portava ad una brughiera e poi l'oceano. Stamattina mi sono messa a correre felice. Leggera, leggera. Nessun effetto onda sotto le zeppe. Non li sentivo nemmeno i sassolini. Stamattina mi sono fiondata giù, oltre il prato, sempre più dopo la brughiera fino ad arrivare dove la cresta dell'onda si trasformava in piccole bolle di sapone. Solo in quel momento ho sentito il sassolino sotto la scarpa e sono inciampata. Non ho cercato di trattene…

Un Ferragosto Inaspettato

Sto leggendo La Casa Sopra i Portici di Carlo Verdone. E' un libro davvero bello. Sto provando a centellinarlo, ma non riesco a staccarmi dalle pagine. E divertente, é intenso ed é pure dolcemente malinconico. Oggi, per esempio, ho riso. Se un libro mi fa ridere allora é un libro da comprare. Non sono un tipo da risata facile. Questo é un libro che, una volta finito di leggere, sarà riposto sugli scaffali destinati alle "Letture del Cuore" della mia libreria. E' vero, non bisogna essere conformisti. Infatti, oggi, a parte un pò di agitazione da caldo estivo, ho passato una giornata tranquilla. Una lunga passeggiata in auto lungo la costa, un menù buono e non pesante e una lettura piacevole. Adesso mi godo la brezza del pomeriggio e mai come adesso ho desiderato di avere un giardino, un portico, una veranda dove sedermi e risprofondare nella lettura. Perché una buona lettura mi calma e mi coccola, mi fa pensare e mi stimola, mi fa ridere o piangere, sognare ed arrabbia…

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Ci sono vestiti carini che potrei comprare. Scarpe colorate o décolleté  nere da abbinare a borsette carine. Ci sono libri da leggere e riviste da comprare. Oggetti da creare, cose nuove da inventare, dolci da mettere in forno. Mi guardo attorno e ci sono mille possibilità, ma... Intanto il tempo sta passando in modo noioso. Meno faccio, meno vedo, meno tocco, meno assaporo e più sono stanca, devitalizzata, sfinita. Domani é Ferragosto, il mio trentanovesimo Ferragosto. Li ricordo quasi tutti e quasi tutti, anzi, tutti, sono stati orrendi. Ho pensato: "Perché non trasformare un altro giorno da dimenticare in qualcosa di costruttivo?". Così ho deciso. Pennelli e colori. Non mi volete nei vostri barbecue? Non sono degna delle vostre serate seduti sulla veranda? Non é obbligatorio essere così conformisti.  E' ora di fare programmi. O meglio. Fare un patto e mantenerlo. Fosse pure firmarne uno con il Diavolo.

Benefiche Maledizioni

No, quell'isterica non può andare a Londra. Non può mettere piede nel mio mondo. Che se ne vada in Egitto, alle Canarie. Ma che si tolga tra i piedi della mia adorata Inghilterra. Cavolo. Ho già passato la prima settimana di ferie non so come. Anzi no!. Lo so perfettamente. I primi due giorni ho deciso, visto che ero da sola, di ripulire casa da cima a fondo. Così, poi, avrei avuto tre settimane tutte per me. Dopo essermi spezzata la schiena, passo appena una sola giornata di sbraco che sarà parsa troppo all'omino dispettoso, perché ha deciso che casa mia deve essere una nursery per quegli orridi, insulsi, schifosi animali che chiamasi gechi. Sono nati i piccini, nella mia camera da letto. Deliziose schifezze in miniatura che passeggiano per il soffitto e per i muri e che mi hanno cacciata da casa mia. Adesso dormo sul divano fra un'arrabbiatura colossale verso me stessa e questa stupida fobia verso questi esseri maledetti e la voglia di prendere dei sonniferi accompagnat…

Crucci

Toglietemi di mezzo Cucciari e Marcuzzi e il loro insopportabile bifidus che mi fa pensare ad un essere con due paia di mani e di piedi. Quando le vedosu quella scala mobile, vorrei proprio che, come nei cartoni animati, scivolassero fra gli scalini, rimanessero inceppate nel rullo e ne uscissero formato sottiletta. Poi, ci vorrebbe una bella folata di vento che le trasportasse in nel deserto, dove disidratate a dovere si disintegrassero. Io, invece, rido come una scema quando vedo la pubblicità del cinghiale sullo stomaco del poveretto che ha mangiato pesante. Oppure, peccato che in estate non la facciano più, per la pubblicità dell’omino di muco con i pantaloncini da box che aggredisce il malaticcio. Ah, mi piaceva pure quella della statua di Nettuno e del ragazzino che lo mandava in farmacia o quella della statua che reggeva un architrave e aveva la tosse. Oddio, tutte incentrate sulle malattie e la cattiva digestione! Da ragazzina, uno dei miei lavori preferiti era quello del grafi…