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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

Il tempo invecchia in fretta

Mi sembra di giocare al gioco dell’impiccato. In piedi sullo sgabello, la corda attorno al collo e un’unica lettera da giocare. Se sbaglio lo sgabello va via e io rimango appesa all’albero. Un altro anno è volato via, ma è poi davvero così significativa la fine dell’anno vecchio? Scandire il tempo che passa è proprio necessario? Cambierebbe qualcosa se il tempo passasse in un’unica soluzione? Nasci, cresci, muori. Fine.
Questa necessità di scandire il tempo è logorante quando si è giovani perché il tempo sembra non passare mai e lo è anche da grandi perché ci si accorge che il tempo invecchia in fretta. Nessuna cosa è eterna. Non lo sono i sentimenti, non lo è la vita e non lo sono le situazioni. Sarebbe meglio se mi trasformassi in un minerale. Non é eterno, ma vive più a lungo, senza emozioni o scossoni che possano disturbarlo. Un po’ quello che io chiamo “lo stare dietro alla finestra”. Osservi la gente vivere, ma tu stai al riparo dietro i vetri.
Da dietro la finestra si vedono tant…

Nubi Di Ieri Sul Nostro Domani Odierno (abitudinario) - Elio e le Storie Tese

Ebbene sì, si avvicina la cena della vigilia. Quella che guardi i piatti decorati a tema natalizio e te ne bei fino a quando l’orrido cibo non li rovina schizzandoli tutti.
La cena che vorresti consumare con le candele accese, un sottofondo di musiche natalizie, l’albero di natale luccicante ed in perfetta armonia invece è un passa, passa di vivande, grida di bambini viziati e di persone grandi ineducate.
Infine ci sono i regali. Quelli che, nella tradizione, dovrebbero spuntare sotto l’albero la mattina del 25 dicembre e che, invece, vengono aperti, puntualmente, alle otto di sera del 24 dicembre per fare stare buoni i bambini.
A casa mia è rimasto solo un bambino che fa per otto, ma poi bisogna aggiungerci un paio di adulti che non sono da meno. Manca poco all’evento e ho già gli attacchi di panico. Speriamo che almeno quest’anno ci si ricordi di farsi gli auguri. Ma ci tengo veramente così tanto poi?
Ogni anno devo sopportare quello che ti porge la mano molle e attaccaticcia. Quello ch…

Caro Amico con la Porche Cayenne

Caro Amico con la Porche Cayenne, stamattina hai quasi falciato me e un povero bimbo che si recava a scuola con un enorme zaino alle spalle. Sei sbucato dalla semicurva a tutta velocità pure infastidito perché ti abbiamo intralciato il percorso. Infatti hai fatto una bella strombazzata con la mano destra. La sinistra era occupata a reggere il telefonino. Immagino che quando entri nella tua auto lussuosa esistiate solo tu e lei. Il resto é ciarpame che calpesteresti volentieri se non fosse che potrebbe sporcare le tue gomme da competizione. Non é la prima volta che adotti comportamenti del genere. Sì, sei sempre tu. Non ci sono molte auto come la tua in giro e, ammettilo, questo ti rende immensamente orgoglioso. Peccato ti faccia notare più per la cafonaggine che per l'eleganza del mezzo. Mi piacerebbe incontrarti per dirtelo in faccia quello che penso di te. Non che te ne importerebbe o te ne debba importare, ma é necessario che qualcuno ti tolga il velo davanti agli occhi (nel tuo …

Buon Natale

Buon Natale a tutti quanti. Anche a coloro che vorrei prendere a calci da mattina a sera.
Buon Natale a Babbo Natale che aspetto da quando ero bambina, ma ha sempre smarrito l'indirizzo di casa.
Buon Natale ai cari colleghi in modo particolare a coloro che non hanno fatto niente tutto l'anno a parte arrotolarsi i capelli attorno all'indice della mano destra e sculettare, con le gambette a O, per il corridoio.
Buon Natale ai parenti serpenti. Quelli che chiamano tutti i nipoti per gli auguri di compleanno, tranne me. Quelli che pensano che gli altri della famiglia siano tutti più poveri, disgraziati, disagiati, sfortunati, brutti, ma più intelligenti di me.
Buon Natale a coloro che non mi guardano in faccia perché pensavano che le scelte della MIA vita dovevano essere organizzate assieme a loro. Come no! Avrò avuto un'amnesia.
Buon Natale a coloro che con semplici, piccoli gesti mi sono stati più vicini di coloro che si dichiarano amici di lungo corso.
Buon Natale all'omi…

Mi riaffaccio

Quest’anno lo spirito natalizio ha preso una piega diversa. Per cominciare ho comprato un albero alto la metà di quello che avevo. L’ho addobbato di lilla, come gli anni precedenti, non perché fa tendenza, ma perché non mi passava neppure per l’anticamera del mio rinsecchito cervello di spendere soldi per cose puramente inutili. Ho buttato a casaccio quattro addobbi natalizi sparsi fra la cappa della cucina e il caminetto. Ho arrotolato una ghirlanda alla ringhiera delle numerose scale di casa mia e Buon Natale a tutti quanti.
Tanto, poi, dopo giorni e giorni di attesa, tutto si risolverà in una cena di vigilia piena di confusione, in un pranzo altrettanto confuso e dei soliti problemi di stomaco.
Per giunta, dopo avere atteso da Agosto la mia settimana di ferie natalizie, già al secondo giorno mi becco una bella bronchite. Ancora l’omino che mi rema contro? E’ proprio un grosso bastardo.
Ho esposto, inutilmente, le mie belle creazioni. Stanno sugli scaffali di una libreria del centro. S…