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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

Tagli e disastri

Noooooooo!!!! Quale mente perversa (la mia) ha deciso che dovevo tagliare il ciuffo? Ora sembro un pennuto. Me meschina, me testa di pigna, nel senso figurato e non. Stavo così tranquilla con i miei capelli corti e il ciuffetto sulla fronte. Invece no, dovevo per forza complicarmi l'esistenza. Ho deciso che dovevo cambiare e così ZAC! un colpo di forbice dal parrucchiere e ora sono dannata per un paio di mesi circa. Nessuna nostalgia della folta chioma, quello no, ma il mio adorato ciuffetto sì, quello mi manca da morire. Domani rientrerò in ufficio conciata così. Immagino i commenti di qualcuno. Vabbé sarò stoica, non raccoglierò provocazioni. Non sono pochi centimetri di capelli in più a rendere più o meno piacevole una persona. Si fa per dire.
Quante volte mi sono guardata allo specchio oggi? Almeno un centinaio. Adesso mi specchio allo schermo della TV, davanti la cristalliera o al vetro del forno, ai vetri della finestra e pure sul fondo della pentola.
Poi tutto dipende da d…

Un abbraccio in tazza

E' proprio vero: Un tè é un abbraccio in tazza. L'unica cosa che mi consola la sera quando arrivo di malumore a casa. La bevanda che mi riscalda il corpo e l'anima se fa freddo o mi disseta in estate. English breakfast. Il mio preferito. Forte, con una fetta sottile di limone non troppo acerbo e solo due zollette (zollette, non cucchiaini) di zucchero.
Continuo a sognare la mia sala da tè. Mi incanto di fronte ad una teiera di fine porcellana decorata. Sogno continuamente scaffali pieni di libri, tavolini in ferro lavorato, morbidi cuscini e lampade Tiffany. Luci soffuse, mai accecanti o fredde. E poi sogno torte di mele e biscottini vari, cioccolatini, pani speziati e rose tea nei vasi. Strano, i miei fiori preferiti portano il nome della mia bevanda preferita. Appunto, sogno.
Da sveglia non ci sono rose ad allietarmi la giornata e non dirò che mi toccano solo le spine, sarebbe troppo banale, eppur l'ho detto!
Nella mia sala da tè non entreranno, però, quelli che ten…

Frittelle a colazione

L'ultima settimana di ferie volevo dedicarla ai miei manicaretti. Peccato ci siano quaranta gradi e l'idea di accendere il forno non mi alletta. Così ho deciso di usare la macchina del pane per fare una torta ai fichi, ma é stata una pessima idea. Volevo rifarmi del disastro e così, stamattina, mi sono alzata presto, ma che dico, mi alzo presto tutti i giorni ... comunque ho preparato un impasto per frittelle con farina di castagne e pezzi di albicocche. Alle otto ho potuto godere del mio piccolo successo culinario.


Difficile conciliare la voglia di fare con il clima afoso di questi giorni. Spero che da Domenica questo caldo inizi a cessare veramente, avrei altri tre giorni pieni per la mie sperimentazioni e pure per finire il business plan.
Ora vado ad accendere il ventilatore, sennò mi friggo io con questo caldo! Arghh!!!

Vacanze

Paesaggio Bretone



Un-social network

Non guardo più il telegiornale, mi impedisce la digestione. Non capisco come ci siamo ridotti in questo modo patetico. E come ha fatto tanta gente patetica a riuscire a governarci? Per dirla come il mio ex- collega: i politici che ci governano fanno schifo a 360°. Anche io non torno al lavoro il primo settembre, ho deciso di fare un viaggio a Santiago di Compostela, acchiappo domenica in spiaggia una conchiglia, per bastone un manico di scopa e vado a trovare San Giacomo il Maggiore.
Qualche mese fa, mi sono re-iscritta su facebook, non tanto per socializzare, ma perché volevo promuovere le mie creature, creature che non ho mai promosso, fra l’altro! Avrei dovuto adottare una strategia di marketing, ma mi sono messa ad osservare come la gente si muoveva in rete. Qualcuno ha richiesto la mia amicizia e lo stesso ho fatto io. Ogni giorno, la mia home è piena di enormi castronerie. Ho capito che un’asociale, rimarrà tale anche in un social-network.
Ho ricevuto l’amicizia di qualche perso…