Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2010

Nuovi Orizzonti

Dopo lunghi ed estenuanti anni passati a chiedermi il perché non andasse come doveva andare, dopo le mille domande poste alle quali non ho mai ricevuto risposta, dopo atteggiamenti masochistici sono riuscita a cambiare atteggiamento. Un mattina di pochi giorni fa mi sono alzata e mi sono accorta che stavolta, ma veramente, tutti quanti potevano andare al diavolo. In una fredda mattina di Febbraio ho capito che di molte cose non mi importava più. Come quando si smette di soffrire per un grande amore non corrisposto.
Così io ho smesso di farlo per le cose che non riuscivo ad ottenere. Senza alcuna intenzione ho iniziato a rivolgere la parola a chi avevo deciso di cancellare dalla lista dei buoni. Ho iniziato a smetterla di guardare i boia con il sopracciglio alzato e lo sguardo duro. Mi è venuto naturale, spontaneo, come se questo atteggiamento avesse sempre fatto parte di me.
Finalmente non mi importa più del collega raccomandato che non lavora o di quello che viene pagato più di me, ma …

Questione di princ(ì)pi

Cosa è peggiore del Festival? Tutte le trasmissioni che si occupano del festival. Il podio spetta a Giletti e alla sua splendida Arena. Vera TV di bassa lega. Il solo vedere Giletti con il suo faccino da ratto e i capelli tinti finto scarmigliati mi causa reazione allergica.
Come ogni anno io mi tengo fuori da questo marasma. Come al solito non ho visto il festival e che sia lodato Iddio.
In questi giorni ho evitato di comprare giornali, di guardare la TV a meno che non si trattasse di telefilm e di ascoltare qualunque chiacchiera da bar. Però, lo ammetto, ieri la canzone del principe Emanuele Filiberto l’ho ascoltata. Si è vero, è ruffiana, ma ha centrato l’obiettivo. Una signora ha candidamente ammesso di aver inviato ben due messaggi per votare la canzone del principe.
Sì, ha detto così. Non la canzone di Pupo, non la canzone del trio, nemmeno quella di Emanuele Filiberto.
Ha votato la canzone del principe. Quello bello, biondo, occhi azzurri e tanto di corona in testa.
Io penso sempre …

Lettera

Non scriverò più di me, ma di te posso scrivere. Non saranno belle parole, ma ti assicuro che escono dal cuore. Tutte quante. Io penso tu sia una nullità. Non vali niente, non hai nulla da dire e come tutti quelli che sanno di non valere una lira bucata, ami circondarti di fumo e inconsistenza, di titoli e paroloni imparati con fatica a memoria.
Se si fosse trattato di una storia d’amore non avrei avuto problemi sia perché uno come te non lo avrei minimamente calcolato, sia perché, nel contesto delle storie d’amore, quelle vere, il potere non ha valore e tu scendi al livello di tutti gli altri o forse anche più giù. Perché, diciamoci la verità, non sei bello, non sei intelligente, non hai carisma, non sai parlare, non lasci il segno.
Si, è vero, un po’ sono delusa. Quando dicevi che tenevi a me perché valevo tanto, non ci credevo molto, ma un pochino l’ho sperato. Ora non più. Io non ti guardo più negli occhi perché quello che mi offende, danneggia o disturba preferisco evitarlo. Tu non…

PS

PS: so che un post scriptum va messo alla fine, ma questo é il mio spazio e lo metto all'inzio del post. Volevo solo ringraziare Filippo. Comunque si scriva tea room, il bello sarebbe riuscire ad aprirne una.

Un tea con Quasimodo

Boh! Ma questi politici quando lavorano seriamente? Il paese è alla deriva e l’argomento del giorno è se Morgan fuma o meno cocaina. Saranno pure fatti suoi. Ora lo espellono dal festival che deve essere, a detta della Mussolini, un evento sano e pulito. Pulito??? Il Festival???
Che poi la coca e pure le prostitute siano i passatempi preferiti da numerosi politici non è lecito dirlo. In quel caso sono fatti privati.
Non che mi interessi se Morgan canti o meno al festival, ma mi danno noia tutte queste persone che gridano allo scandalo proprio mentre stanno sedute sulla loro melma.
Detto questo … oggi è stata una mattinata pesante e il pomeriggio si prospetta peggiore. Il prossimo che al telefono si presenta come ingegnere, vado a strappargli la pergamena fino a casa. Ma si può essere così impediti? La stessa parola INGEGNERIA, dovrebbe far pensare a gente che aguzza l’ingegno e invece questi qua dormono tutti quanti.
Dorme più di uno fra i miei stimatissimi e titolatissimi colleghi. E’ il…

Ritorni bis

Ieri avevo scritto che avrei parlato meno di me e più delle cose che mi circondano e guarda caso si è presentata l’occasione per farlo.
Oggi pomeriggio ricevo un messaggio di posta elettronica. Si tratta di un invito e nella locandina sono presentati i vari relatori. Scorro la lista, leggo che interverrà il sindaco e mi va bene, poi continuo a leggere i nomi e arrivata ad un certo punto mi fermo. Di nuovo lui, sempre lui. Presente, come i malanni di stagione, ad ogni convegno, tavola rotonda, retrospettiva, festival e ad altre manifestazioni che adesso non mi metto a citare per intero.
Premesso che , secondo me, lui sta alla cultura come i cavoli a merenda e più che un intellettuale sembra un parente di Chuck Norris, non riesco a trovare un motivo che sia uno della necessità di averlo sempre intorno.
Capisco che in questa città ci sia moria di intelletti, ma non per questo bisogna accontentarsi sempre. Cosa mai avrà da dirci, quale lampadina vuole accendere nel nostro cervello buio? Chi …

Ritorni

Un colpo di pistola! Una coltellata! Oppure sparatemi una pugnalata! Che non senta dolore, che tutto sia immediato e che la recita sia finita!
Ancora qui a sentire cavolate, a stare a stretto contatto con gente del cavolo, a fare le cose a testa di cavolo? Il cavolo mi è pure indigesto.
So che vado presa con le molle, che mordo spesso e se non lo faccio abbaio. Però, (c’è sempre un però nei discorsi) non affondo mai i denti quanto vorrei. Non ho ancora sbranato nessuno. Ancora. Anche perché penso allo schifo che proverei nel trovare della carne molliccia e untuosa sotto i denti. Bleah. Io, quasi una vegetariana, mordere? Mai. Semmai, tagliuzzare, troncare, spezzare, sminuzzare, frullare, staccare … Esagero, lo so, ma mica tanto. Datemi una tronchesi maxi e vedrete. Sarei più sanguinaria di Leatherface. Avete presente Non aprite quella porta?
Se potessi dare retta all’istinto e non ascoltare la ragione, magari non ucciderei nessuno, ma non terrei a freno la lingua. La sto tenendo a freno …