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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Ah, quanto fumo si levò che non fu fiamma; sii forte e sereno anche nei giorni dell'avverso fato

Quando piove non piove sul bagnato, mi piove dentro casa. Questa è una novità che si aggiunge ai numerosi interventi che dovrei fare in casa e allunga la fine del tunnel. A volte ho la sensazione di guidare un’auto e perdere pezzi strada facendo. Quanta pazienza ancora dovrò avere prima di tirare un respiro di sollievo? Accanto mi scorro pezzi di vita: gente che compra case, vestiti nuovi, nuove automobili. C’è chi organizza il proprio matrimonio, chi regala viaggi alla fidanzata, chi affitta la seconda casa, chi la eredita. Tutta gente che conosco ed a qualcuno voglio pure bene. Non è invidia quello che provo, ma scoramento. “E pur si muove”… direbbe Galilei.
Non so se esista una spiegazione scientifica al perché per qualcuno è facile e per altri no. Forse è solo casistica oppure esiste veramente il Destino che io da piccola immaginavo come un vecchio con il mantello, capelli lunghi, barba e le dita secche e lunghe. Un po’ come Dio. E chissà che non siano lo stessa cosa. E non ho più …

Rabbie represse

Il baratro e il mio perfetto senso dell’equilibrio. Se inclino la testa solo un po’ finisco giù. Sono una funambola in questa mia vita da circo, ma non ci sono spettatori e se ci sono, la maggior parte è impegnata a guardare altrove. A me il circo non piace. I pagliacci mi inquietano, gli animali mi fanno pena, la gente del circo mi sembra cattiva e sporca: troppo truccata, troppi lustrini nei costumi!
Ci risiamo, la collega convinta di essere irresistibile, con la nonchalance di chi ha esperienza di anni e anni di dolce far niente, mi ha appioppato una cosa da fare diretta a lei. E’ una cosa che non impiega più di cinque minuti, ma proprio per questo mi fa arrabbiare. La butta lì, come se lei stesse troppo in alto per occuparsi di cose di poco conto. Il problema, è che non fa neppure le cose più importanti. La tengono per fare beneficenza? Per darle la possibilità di cambiare telefonino ogni tre mesi, comprare i vestiti firmati e le cinture griffate? Lo fanno perché grazie a lei gira …

Pane al Pane

Se avessi desistito alla seconda pagina dall’intenzione di leggere il Cimitero di Praga di Umberto Eco, avrei commesso un errore imperdonabile. Questo libro è semplicemente meraviglioso. Esilarante la descrizione degli ebrei, dei tedeschi, dei francesi e degli italiani e soprattutto quella dei preti che pur facendo riferimento a quelli del XIX secolo rassomiglia ancora a quella contemporanea. Personaggi reali in un racconto irreale che scorre velocemente senza mai annoiare il lettore. Lo avevo in casa da mesi, ma quelle prime due paginette mi avevano resa ostile. Poi, grazie ad una lunga attesa in “sala da attesa”, ho forzato la mia resistenza ed ora sono tutta contenta.
Sono stata nuovamente latitante in questo periodo, ma posso giurare di non aver messo il naso fuori dalla torre. Ho lavorato sodo, spero non a vuoto. Mi riferisco alle fatiche fatte (e che sto continuando a fare) per trasformare la mia idea in realtà. Ho un sito internet in allestimento, un depliant in perenne modifica…