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:( Punto

E’ semplicemente deliziosa e tenera e .. fra tutti aveva scelto me. Purtroppo non è ancora il momento per adottare un cucciolo. Me ne rammarico, perché questa cagnetta mi ha fatto veramente stare bene, anche se per sole poche ore. Basta guardarla in quegli occhioni dolci e te ne innamori. Spero trovi una famiglia che se ne prenda cura, altrimenti torno in negozio e la prendo con me, vada come vada. Mi sento un pochino triste, perché sono anni che aspetto di poter essere libera di prendere un cane e ancora libera non sono. Mi sento anche un pochino delusa. Pensavo sarei stata capace di abbattere qualunque ma o qualunque se, anche provenienti da me stessa. Invece ha prevalso il buon senso. Un cane non è un giocattolino con ON/OFF sulla schiena e non posso nemmeno relegarlo in terrazzo al freddo e al vento da solo. Bisogna aspettare il momento giusto. E questo di sicuro non lo é. Eppure ci eravamo innamorate l’una dell’altra. Vabbé, meglio smettere, sennò prendo le chiavi, salgo in macchina e vado a riprendermela.
Oggi il mio umore è come il tempo: freddo e uggioso. E’ che sono fatta così. Parto con grandi slanci di entusiasmo a fare qualcosa, poi uno sguardo, una parola detta così per dire, un piccolo ma … e mi smonto. Sarà che sono troppo permalosa? Sarà che pretenderei tutti mi dicessero di sì? Non so, ma oggi non riesco a sentirmi felice. Ho un groviglio nello stomaco e ogni tanto pulsa. Mi passano per la testa tanti pensieri poco piacevoli e più cerco di scacciarli più diventano insistenti. E poi c’è che mi sento anestetizzata. Non riesco a provare nulla verso tutto quello che non mi riguarda in prima persona. Mi sto chiudendo nel mio egoismo per colpa dell’egoismo altrui.
Se mi ponessi la famosa domanda, e cioè: Cosa voglio veramente? Sarebbe un guaio. Io lo so cosa voglio veramente e altrettanto sicura sono che mai potrò ottenerlo per mancanza di possibilità, occasioni e anche mie capacità. Io vorrei mettere un punto. Grosso, enorme , bene evidenziato. Un bel punto che metta FINE alla mia vecchia vita e ne anticipi un inizio. Uno di quei punti un pochino sbavati come quelli che si mettevano utilizzando le penne e i calamai.
Poi mi guardo attorno e vedo lo svilimento di questo momento , non solo personale. La città va a rotoli, la mia isola va a rotoli, l’Italia intera va a rotoli e io non posso permettermi proprio adesso i clamorosi colpi di testa che riescono a spalancarti un mondo nuovo.
Con la mia ritrosia e le mie paure, la mia timidezza e la mia proverbiale insicurezza vedo allontanarsi qualsiasi scenario migliore per me e per la mia vita. Non mi sento pessimista, sono solo cosciente che nessuna porta potrà spalancarsi a mio favore, a meno che non sia una porta che mi conduca verso il baratro.
A volte, quando il mio umore è così nero, mi basta alzare gli occhi al cielo e perdermi un poco. Oggi non basta, quello che vedo sono solo nuvole e così monotone che non si riesce nemmeno a dargli una forma con tutta la buona volontà che potrei metterci.

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Sì, lo so che non sono più una bambina. Ma oggi è il primo di Ottobre e quando questo mese arriva non posso fare a meno di pensare alla vigilia di Ognissanti. Vado alla ricerca della zucca perfetta: non troppo ovale, né troppo schiacchiata. Altrimenti è difficile da intagliare e la faccia non verrebbe bene.

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