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Pensieri pre-autunnali

Sì, anche il mio stallo metaforico si é trasformato in pesantezza fisica. Peso poco, ma mi sento gambe braccia pesanti e se non fossi costretta a mantenere un contegno le trascinerei come fanno gli ubriachi. Magari dipenderà dal fatto che ho deciso di non lottare più, l'adrenalina é calata e adesso avverto tutta la stanchezza. E' capitato di sentirmi così qualche anno fa, ma proprio nel momento dell'arresa, ho raggiunto l'obiettivo. Stavolta sarà così? Non penso, anche se l'obiettivo raggiunto sembrava praticamente impossibile.
Ho bisogno di pensare solamente a me stessa e a tale scopo devo abbandonare anche le aspirazioni e e le cose che mi stanno più care. Devo convincermi che le lancette dell'orologio non possono andare indietro e che devo curarmi del presente. Questo mi porterà ad essere più malinconica del solito, ma quanto é dolce lasciarsi cullare dalla malinconia, invece la gioia é solo frastuono.
Se solo questo caldo decidesse di andare via. Aspetto il mio Autunno, come nel Cantico dei Cantici la sposa aspetta lo sposo (perché mai il contrario).
Se fossi di natura romantica-sentimentale, questo sarebbe il momento giusto per comprare romanzi d'amore e arredare casa di fiocchi e merletti. Se fossi stata romantica e sentimentale di sicuro soffrirei meno di adesso.
Mi sento come un panno appeso ad asciugare. Ed ho stranamente sonno, evento raro se consideriamo la mia propensione a stare sempre vigile e sveglia.
Forse la vecchiaia arriva prima di quanto si pensi. Me ne accorgo ascoltando i discorsi dei ventenni che mi sembrano quasi tutti vuoti e privi di significato e non ricordo neppure quando ero come loro, anche se, quando ero come loro non avevo tempo di fare la spensierata, lottavo già contro i mulini a vento, ma senza cavallo e sancho panza.

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Benvenuto Ottobre




Sì, lo so che non sono più una bambina. Ma oggi è il primo di Ottobre e quando questo mese arriva non posso fare a meno di pensare alla vigilia di Ognissanti. Vado alla ricerca della zucca perfetta: non troppo ovale, né troppo schiacchiata. Altrimenti è difficile da intagliare e la faccia non verrebbe bene.

Poi ci sono le castagne da cercare. Quelle buone, quelle che vanno arrostite rigorosamente nel camino, anche se dentro casa sembra ancora estate. E poi ci sono le decorazioni e il menu della serata che deve prevedere i melograni. Per finire il dolce: frittelle, crispelle e una torta alla zucca e noci.
Sarà pure una giornata impegnativa, ma io sono felice. Anche se dura poco.Anche se il cibo finisce in fretta e la candela dentro la zucca non regge l’intera serata. Ma va bene così, quando, finito tutto, spengo la luce, la lanterna cacciastreghe proietta la faccia intagliata sul muro e il tremolio della candela le regala un ghigno malevolo. E’ strambo, sarà stupido, ma è divertente.…

Gratitudine

Esercitare la gratitudine non è dire grazie e basta per quello che si ha, ma dire “grazie perché …” solo dopo aver osservato il problema da un’altra prospettiva e avere scovato un aspetto positivo. E spesso questo corrisponde nel formulare un pensiero contrario a quello che di solito viene formulato. La vita è fatta di momenti negativi, positivi e momenti neutri. In genere quest’ultimi sono quelli che precedono l’avvento dei primi due. I tipici momenti nei quali si dovrebbe stare all'erta anche se non servirebbe a niente comunque. L’esercizio di formulare pensieri di gratitudine, naturalmente, è un esercizio che presenta gradi di difficoltà diversi a seconda di chi dovrà svolgerlo. Un’ottimista o un fortunato ringrazierebbero sempre e comunque, senza prendersi la briga di osservare la propria vita da una prospettiva differente. Cosa che sarebbe sbagliata, fra l’altro, ma l’ottimista è una persona che piace a tutti, non ammorba la vita degli altri con i suoi problemi. Sorride semp…
La notte, sogno spesso di essere lasciata sola. Sola fra gente che non conosco e che si diverte. Abbandonata dagli amici, dal compagno, da semplici conoscenti e senza mai un perché. Nel sogno mi sento smarrita. Vedo gli altri che ridono, parlano, vivono. Io provo uno strano senso di angoscia e mi sveglio.
Durante il giorno, invece, cerco i momenti di solitudine come le pepite d'oro nei fiumi ai tempi del far west.
La solitudine peggiore, però, é quando ti senti solo nell'esprimere la confusione che hai dentro. Confusione che diventa rabbia. Rabbia che diventa rancore. Rancore che si trasforma in attesa. Esiste un tempo nel quale capisci che non esisti per rendere felici gli altri. Che il tempo é poco e se non ti fermi per riappropriarti di te stesso verrai mangiato o peggio ancora sbranato. 
Se sopravvivi alla tempesta capisci che nessuno é importante quanto te. E per venire incontro veramente agli altri, bisogna prima passare da se stessi. E quando avrai il coraggio di rispo…