Delusioni gastronomiche

Mi hanno risposto i fratelli Barilla.
Gent.ma signorina, non se ne fa nulla. Dimentichi le tortine definitivamente.
Le parole erano più gentili, hanno tirato in ballo i sondaggi, ma il succo è quello che ho appena scritto. Ed ora, io, come faccio ad andare avanti senza la speranza di rivedere le mie belle tortine?
Questo non lo trovo giusto. Cercherò di fare una bella apple pie alla facciazza loro.
Oggi è uno di quei giorni nei quali di devono compiere venti azioni contemporaneamente. Sarò ormai anziana, ma il mio fisico non li regge più come una volta. Avrei bisogno di una settimana lavorativa più breve. Quasi, quasi, chiedo il part-time. Tanto non me lo accetterebbero.
Stranamente, mi verrebbe voglia di sonnecchiare come i gatti, raggomitolata sul divano, oziando tutto il giorno. E’ l’effetto della Primavera. Poi mi capita di accendere la TV e vedo tante belle donnine e aitanti ragazzoni che si svegliano dal letto saltellando, fanno la lotta con i cuscini, mangiano biscotti secchi pieni di fibra per andare puntuali in bagno, fanno bagni in vasche piene di bollicine, spruzzano deodoranti che mi farebbero venire attacchi di asma, fanno yoga con gli amici, lavorano in uffici con grandi scrivanie e alle spalle enormi finestre luminose (alla faccia dei consigli dell’oculista) e la sera vanno ai party e se guardano fuori dalla finestra la luna è sempre piena e pure enorme.
Dico io … avrò mai questa fortuna? La mattina mi alzo dal letto più incavolata di come ci sono andata la sera prima. Il letto lo devo rifare in fretta e furia, figuriamoci se ho voglia di giocare con i cuscini, semmai li sprimaccio un po’. I biscotti integrali non li digerisco e faccio la doccia perché non mi piace lavarmi nella vasca. Anzi ho pure una vasca idromassaggio da tre anni e non l’ho mai utilizzata.
Devo ancora trovare il tempo per andare in palestra e il mio ufficio è piccolo, la mia scrivania sembra quella dei puffi, la finestra non la posso aprire perché è attaccata alla sedia e rischio che mi sbatta in faccia e la sera non vado ai party a sorridere alla luna. Io sono una comunissima mezza calza. Il mio mondo è quello reale, dove ci si sveglia con gli occhi cisposi e l’alito pestifero.
Poi, per una volta mi illudo che anche io posso bussare alla porta di un mondo fatato chiedendo gentilmente che mi ridiano le tortine e mi mandano al diavolo? Gentilmente, ma al diavolo?
Ma quali sondaggi avete fatto? La frolla delle crostatine in commercio sembra vecchia di anni fa, i saccottini sono gommosi. I flauti, per carità, fanno pena e le camille hanno il sapore dell’alcool, quello etilico. Che razza di sondaggi fate? Siete un colosso anche grazie a quelli come me che compravano le tortine. Quindi potreste pure ridarmele.

Commenti

  1. solaconlavela26 marzo 2010 00:48

    fai morri!!!! ah! ah! ah!apprezzo
    il tuo umorismo cinico e tagliente! in questo mi assomigli...anche questo è un modo per "alleggerire" la monotonia del quotidiano!!!

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