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Il riposo é eterno finché dura


Le foto che ho pubblicato non sono il risultato del mio gusto per il macabro. Sono la testimonianza delle ingiustizie che subiscono i corpi delle persone morte tanto tempo fa (mica tanto tempo fa).
Quindi giorni fa mi sono recata al cimitero e ho visto che sparsi in giro si trovavano resti umani. Sdegnata ho scritto ad un giornale che si è occupato della cosa, pubblicato la mia lamentela e parlato con chi di dovere. Risultato: le ossa sono solo il risultato di un volta e rivolta della terra. La risposta non mi ha convinta.
Ieri sono tornata al cimitero, sembrava tutto in ordine, ma NO. Altre ossa affioravano. Pure belle grandi. Hai voglia a voltare e rivoltare la terra, questi sono pezzi di persone che vanno perse quando li sloggiano per fare spazio ai morti più recenti. Perché di spazio si tratta. Tutta questa smania di tumulare, seppellire, creare loculi e tombe formato famiglia richiede spazio e siccome lo spazio si acquista (e prima o poi il cimitero diventerà più grande di una città di vivi) è meglio cacciare via coloro che non sono più visitati dai propri cari.
Mi chiedo perché coloro che sono abbandonati sono sempre destinati a diventare reietti. Perché debbano lasciare spazio a coloro che sono amati, compianti, visitati, ornati da angeli in pietra, santi in auge, lucine e fiori colorati. Trovo sia ingiusto e cattivo. Se a casa mia non viene a trovarmi nessuno questo darà l’autorizzazione al comune di sfrattarmi per fare spazio ad una famigliola allegra che riceve gente?
Un giorno mi seppelliranno, nessuno verrà a trovarmi e mi sfratteranno. Quando ci sarà la resurrezione dei corpi sarà tutto un cerca, cerca. A qualcuno mancherà una tibia, a qualcuno la falange, a qualcuno l’omero, al più fortunato i denti. Ci presenteremo davanti al giudizio divino sciancati, monchi, senza testa. Gli ultimi, però, come dice il vangelo, saranno i primi. Tutti belli composti e ordinati. Bleahhhh!
Se poi l’ingiustizia non basta, addentrandosi per le viuzze del camposanto si può assistere a qualche spettacolo interessante. Bare lasciate in giro, vuote o semivuote. Insomma, si avvicina il 31 ottobre, la notte delle streghe, ti pare che in città non abbiano deciso di adeguarsi alle tendenze oltreoceano.
Io mi rifiuto di farmi disperdere in giro. Se proprio mi tocca preferisco essere cremata e buttata in mare. E poi lo chiamano il riposo eterno!

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