Confusa e Infelice

Oggi non ho voglia di uscire, ma l'ho promesso. Sabato scorso sarebbe stato l'ultimo che avrei passato in casa. Oggi però non ho voglia di vedere gente. Né ho voglia di stare con le solite persone che hanno il brutto vizio di pensare che se sono felici, devono esserlo tutti, se sono arrabbiati, bisogna  che lo siano tutti. Quando ho la luna storta, generalmente, mi tappo in casa o sto da sola. Gli altri che colpa hanno dei miei malumori? Bè, in effetti qualcuno... Ma oggi cosa farò? Non so con esattezza. Ma sembra già Primavera e magari una passeggiata mi farà bene. So come finirà... Inizerò a guardare gli altri e a chiedermi se sono felici. Oppure talmente vuoti che non se lo sono mai chiesto. Perché per forza devo chiedermi le cose! Non potrei decidere di mettere un fermo al cervello? Purtroppo il tarlo rode in continuazione. L'unica soluzione sarebbe quella di metterlo a tacere definitivamente. 
Oggi ho pure un brutto torcicollo e forse questo é un colpo di fortuna. Eviterò di osservare la gente. Mi osserverò la punta delle scarpe e non c'é bisogno di chiedermi nulla. So perfettamente dove mi portano le mie scarpe e che strada hanno percorso.
In questi giorni, mi sono pure chiesta se una certa persona, conscia di quello che mi sta accadendo, avrebbe avuto un pensiero nei miei confronti. Mi sono chiesta se si sarebbe fatta sentire. Non perché ne sentissi il bisogno. Diciamo che il suo atteggiamento avrebbe assunto la funzione di cartina tornasole. In effetti ha confermato quello che pensavo. Ah, no.In effetti  un gesto lo ha fatto. Mi ha chiesto tramite Facebook cosa ne pensassi di un paio di orecchini a forma di gufo dato che io amo i gufi. Ma cosa vuoi che ne pensi? Ho la spada di Damocle che mi penzola dritta in testa e credi che abbia voglia di appendermi una specie di lampadaio fluorescente alle orecchie?. Ma siamo diventati mica pazzi! Non ti chiedo di reggere la bacinella mentre io piango fontanelle di lacrime. Io non piango e non ho bisogno del tuo sostegno morale. Ma dopo settimane e settimane di farti i cavoli tuoi almeno, abbi la decenza di non porre domande castranti.
Così ho rimosso il mio profilo facebook, tanto non dovevo tenermi in contatto con nessuno. 
In realtà ho creato un altro blog, sto lavorando ad un mio sito internet, e ho iscritto il mio nuovo blog a Facebook, solo per tenermi in contatto con gente che ha i miei stessi hobby. Non servirà a nulla, lo so. Però un passo l'ho fatto. Ad ogni mazzata che prendo, da oggi corrispenderà ad una mia azione. Come diceva anche De André, no? Io sono sempre andata in direzione ostinata e contraria.

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